IL GOVERNO REGOLAMENTA I VALORI MEDI DI LIQUIDAZIONE DELLE PRESTAZIONI DELLE PROFESSIONI SANITARIE

di Mario Schiavon

Il Governo ha emanato il Decreto n. 165 del 19 luglio 2016 (G.U. n.201 del 29-8-2016 – Suppl. Ordinario n. 38) disciplinante i parametri per la liquidazione da parte di un Organo giurisdizionale dei compensi medi per le seguenti professioni sanitarie: infermieri, medici veterinari, farmacisti, psicologi, ostetriche e tecnici sanitari di radiologia medica.
La norma detta, quindi, le disposizioni per la quantificazione dei compensi da corrispondere alle categorie professionali anzidette  nel caso di liquidazione da parte dell’Organo giurisdizionale.
Tra i parametri considerati per quantificare gli importi da liquidare, i più importanti sono: il costo del lavoro, il costo della tecnologia sanitaria, i consumi e il margine di remuneratività correlato al rischio imprenditoriale e alla complessità del caso.

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Mario Schiavon (ENPAPI): “sempre più dalla parte degli Infermieri con P.IVA”

Intervista al presidente della cassa previdenziale dei liberi professionisti per fare il punto sulle ultime novità sull’Ente.

di NURSE 24

 Mario Schiavon (ENPAPI): “sempre più dalla parte degli Infermieri con P.IVA”

L’impegno della Cassa previdenziale ENPAPI a favore della Libera Professione Infermieristica è costante e tangibile, come pure l’azione di conduzione politico-gestionale del suo presidente, Mario Schiavon. Con lui abbiamo voluto scambiare delle opinioni sulla previdenza e sul futuro pensionistico degli Infermieri dotati di partita IVA. Ne è scaturita una interessante intervista che di seguito proponiamo.

La Corte dei Conti ha recentemente dato l’ok al Bilancio Consuntivo 2015. E’ una grande vittoria per l’ENPAPI e per Lei personalmente. Sapevate di raggiungere questo obiettivo senza problemi?
La valutazione positiva del Bilancio consuntivo 2015, da parte della Corte dei Conti, è, senz’altro, motivo di grande soddisfazione. Devo dire, ad onor del vero, che le aspettative mie e dell’Ente andavano proprio in questo senso: ENPAPI, da tempo, pone come presupposto della sua gestione proprio quegli elementi evidenziati, positivamente, dalla Corte dei Conti: crescita della popolazione assicurata (vista, anche, come elemento di “regolarizzazione” delle modalità di esercizio libero – professionale), miglioramento dell’adeguatezza delle prestazioni, economicità, gestione finanziaria improntata al mantenimento di un adeguato rapporto rischio/rendimento.

Venti anni fa sono nati gli Enti previdenziali dei liberi professionisti. Cosa è cambiato da allora per gli Infermieri?

Proprio in questo periodo gli Enti privati di previdenza obbligatoria, sorti a seguito dell’emanazione del D.lgs. 103/96, stanno ricordando, con una serie di iniziative, i venti anni dalla loro istituzione. Come ho accennato poc’anzi, il ruolo di ENPAPI per lo sviluppo della libera professione infermieristica, è stato significativo. Oggi, rispetto al periodo immediatamente successivo all’istituzione, i Professionisti Infermieri, Assistenti sanitari, Infermieri pediatrici, hanno a disposizione un sistema integrato di welfare, che consente loro di usufruire di prestazioni, interventi, servizi. Tutto ciò è avvenuto in un contesto normativo che certamente non è stato e continua a non essere favorevole: in venti anni l’unico intervento normativo a favore di ENPAPI e degli altri Enti “103” è stato rappresentato dalla legge “Lo Presti”, che ha offerto la possibilità, dopo l’approvazione dei nostri regolamenti, da parte dei Ministeri vigilanti, di incrementare il contributo integrativo fino al 4%, con destinazione del 2% ai montanti contributivi. Tutti gli altri temi sollevati (autonomia, welfare, fiscalità, controlli) sono ancora sul tavolo in attesa di risoluzione.

L’ENPAPI è uno degli Enti previdenziali più floridi in Italia. Pensa che la scelta della libera professione infermieristica e quindi le iscrizioni alla Cassa da Lei rappresentata possano aumentare nei prossimi anni con il riconoscimento delle tanto discusse nuove competenze?

 ENPAPI è uno degli Enti che, negli ultimi anni, ha presentato il maggiore tasso di crescita di nuove iscrizioni: ciò è avvenuto sicuramente a causa della fisiologica crescita delle modalità di esercizio autonoma diverse da quella subordinata, ma anche grazie all’azione svolta dall’Ente per regolarizzare le iscrizioni e le posizioni contributive, non solo verso i liberi professionisti autonomi e associati, ma anche verso le aziende committenti che instaurano con i Professionisti infermieri rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, anche non abituale. Credo, più in generale, che lo sviluppo dell’esercizio libero – professionale sia destinato a continuare nel tempo, con conseguente aumento del numero dei Professionisti assicurati.

L’Ente da Lei rappresentato è uno di quelli che ha scelto di non vessare l’iscritto ma di coinvolgerlo sempre di più nelle attività della Cassa previdenziale, fornendo contributi, borse di studio, rateizzazioni delle gabelle e quant’altro posso avvantaggiare chi è in regola con le quote contributive. L’ENPAPI ha ottenuto già dei riscontri positivi da questa politica?

In un contesto come quello in cui la legge impone di calcolare le pensioni con il sistema contributivo, che non garantisce, di per sé, un adeguato tasso di sostituzione, l’Ente non poteva non affiancare interventi e servizi diversi, diretti ad offrire ai Professionisti assicurati un senso di vicinanza durante tutto l’arco della vita professionale. Tra questi, segnalo le misure dirette ad agevolare gli iscritti in un periodo, come questo, caratterizzato dalla crisi economica e finanziaria. La rateizzazione, tra queste, ha un grande appeal, proprio per la possibilità di dilazionare, anche fino a 48 mesi, il dovuto contributivo. Preciso, al riguardo, che i contributi obbligatori non possono essere considerati al pari di “tasse”, ma sono una vera e propria forma di risparmio e, quindi, di investimento sul proprio futuro pensionistico.

 Ora una nota di colore. Di recente ha avuto un incontro con il primo ministro Matteo Renzi. Può spiegare agli Infermieri Liberi Professionisti che ci seguono cosa vi siete detti?

Nel corso dell’incontro, avvenuto tra il premier e i vertici dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati (Adepp) ove io ho partecipato in veste di vice presidente, si è discusso molto sulla volontà e sulla disponibilità degli Enti privati di previdenza obbligatoria di investire nel sistema “Paese”, evidenziando, però, la necessità di una “messa a punto” del sistema normativo che governa gli Enti stessi, nei termini della maggiore autonomia, dell’abbattimento della fiscalità, della semplificazione dei controlli, interventi, tutti, diretti a migliorare l’efficacia dell’azione degli Enti in favore degli Iscritti.

http://www.nurse24.it/schiavon-enpapi-partita-iva

LA CORTE DEI CONTI PROMUOVE ENPAPI SUL BILANCIO CONSUNTIVO 2015.

Risultato netto euro 4.668.000, Schiavon: “Riscontro positivo”

di Simona D’Alessio

La Corte dei Conti (Sezione Controllo Enti), ha concluso l’esame del Bilancio Consuntivo 2015 dell’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica), che era stato approvato dal Consiglio di Indirizzo Generale, su proposta del Consiglio di Amministrazione, nella riunione del 22 aprile 2016. Nella Relazione la Magistratura contabile «dà atto che il risultato netto di esercizio è pari ad € 4.668.000» e che «il patrimonio netto si è attestato in aumento del 10,8% rispetto al precedente, mentre il rendimento netto del portafoglio titoli si è attestato al 3,11%». La Corte, inoltre, sottolineata la continua crescita delle entrate contributive (+2,7% rispetto al 2014), «effetto, questo, derivante dalla combinazione dell’aumento del numero dei professionisti iscritti con gli esiti dell’entrata in vigore delle riforme strutturali approvate in precedenza» dall’Ente; nel documento si sottolineano anche gli interventi posti in essere dall’Ente per il recupero delle iscrizioni obbligatorie, attraverso l’avvio di sinergie con varie Istituzioni, quali i Collegi IPASVI e l’Agenzia delle Entrate. Per quanto concerne, poi, il Bilancio Tecnico 2015/2064, approvato dal Consiglio di Indirizzo Generale lo scorso 16 dicembre, la Corte «ha osservato che il saldo previdenziale, nonostante una flessione dall’anno 2036, rimane sempre positivo, sia per la Gestione Principale sia per la Gestione Separata», pertanto «dalle proiezioni del Bilancio Tecnico 2015-2064 emerge la sostenibilità finanziaria dell’Ente per il periodo preso a riferimento». Soddisfatto il Presidente dell’ENPAPI, Mario Schiavon: «Il riscontro così positivo della Corte dei Conti è significativo per noi, e ci incoraggia ad andare avanti nella gestione oculata del risparmio previdenziale degli infermieri nostri iscritti. L’obiettivo dell’ENPAPI – aggiunge – è fare sempre meglio, e quanto certificato dalla Relazione dei giudici contabili rappresenta un ulteriore, fondamentale incentivo».

 http://enpapi.it/LinkClick.aspx?fileticket=tbH1okvbZOw%3d&tabid=40&language=it-IT

IL VALORE DEL LAVORO PER LA PREVIDENZA DEL FUTURO

di Simona D’Alessio

«Mi fa piacere aver avuto l’opportunità di far sentire ai nostri interlocutori del mondo politico ed istituzionale con quanta passione gestiamo questi Enti di Previdenza», e aver manifestato loro che «quello che prestiamo ai nostri iscritti è un servizio nobile, che spesso presenta aspetti di vera difficoltà». Con queste parole il Presidente dell’ENPAPI (Ente di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica), Mario Schiavon, ha concluso il secondo appuntamento celebrativo del ventennale dall’istituzione delle Casse pensionistiche private di «nuova generazione» (costituitesi grazie al Decreto legislativo 103/1996), che si è tenuto nella mattinata del 14 luglio, nella sede dell’ENPAPI, in Via Alessandro Farnese, a Roma. Nel corso dei lavori, che sono stati coordinati dal giornalista del Tg1 Francesco Giorgino, i Presidenti degli Enti hanno potuto interloquire con tre rappresentanti di diverse aree politiche, conoscitori dei temi previdenziali: il Responsabile Economico del Partito Democratico Filippo Taddei, il Presidente della Commissione bicamerale di controllo sull’attività degli Enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, Lello Di Gioia del Misto ed il Responsabile per le Politiche per il Sud di Forza Italia, Severino Nappi.

Il professor Angelo Pandolfo, docente di Diritto del lavoro e della previdenza sociale all’Università La Sapienza di Roma, ha fatto una ricognizione su quanto avvenuto, nella previdenza dei liberi professionisti, dall’emanazione del Decreto del 1996, sottolineando, fra l’altro, come vi sia stato il «riconoscimento legislativo delle misure di welfare adottate dalle cosiddette «Casse 103», e alcune forme di assistenza che hanno ideato si sono, poi, rivelate utili ai fini del miglioramento della tutela pensionistica»; il ragionamento evidenziato è che «se l’Ente viene in soccorso del professionista, aiutandolo ad uscire da una situazione di difficoltà, gli fornisce sì un sostegno nell’immediato nell’attività, ma lo mette anche nelle condizione di salvaguardare la propria, futura prestazione previdenziale». Dunque, secondo Pandolfo, «la differenziazione fra assistenza e previdenza non è, alla fine, così netta».

Importante è stato, a seguire, per Taddei sgomberare, dinanzi ai Presidenti delle Casse Tiziana Stallone dell’ENPAB (Biologi), Felice Damiano Torricelli (ENPAP, Psicologi), Stefano Poeta (EPAP, Geologi, Chimici, Attuari e Dottori Agronomi e Forestali) e Valerio Bignami (EPPI, Periti Industriali) il campo dagli equivoci: «Non c’è nessun interesse da parte del principale partito di maggioranza e del Governo a mettere le mani su importanti risorse private, perché vincolate ad un pilastro fondamentale che è la previdenza», ha scandito il Responsabile Economico della formazione di centrosinistra. E, con riferimento alle dettagliate richieste delle Casse (dall’adeguatezza delle prestazioni future dei professionisti alla doppia tassazione sui ricavi da investimento e sui trattamenti erogati agli iscritti, che le Casse ritengono «troppo elevata e iniqua»), Taddei si è detto pronto al confronto, precisando che «non conta aprire i tavoli tecnici, conta che vengano chiusi».

IV GIORNATA NAZIONALE SULL’ESERCIZIO LIBERO PROFESSIONALE INFERMIERISTICO

di Mario Schiavon

Si terrà a Como, il prossimo 17 aprile, la Quarta edizione della Giornata Nazionale sull’esercizio libero professionale infermieristico, organizzata dalla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI.

Si tratta di un appuntamento molto significativo che si pone duplici obiettivi, quali: approfondire e analizzare la regolamentazione intra ed extra professionale inerente la libera professione e le possibili prospettive di sviluppo per la professione infermieristica; presentare lo stato dell’arte dell’area previdenziale infermieristica; analizzare il mercato del lavoro e l’impatto sulla libera professione infermieristica; analizzare l’impatto sull’ambito libero professionale infermieristico delle Direttive europee in merito alle qualifiche professionali e il sistema di informazione del mercato interno; presentare, infine, lo strumento dell’accreditamento professionale per la libera professione infermieristica a favore di uno sviluppo sul territorio nazionale.

ENPAPI sarà presente, in questa quarta edizione, con un mio intervento, che si focalizzerà sull’esperienza di ENPAPI nell’ambito della protezione sociale della libera professione infermieristica evidenziandone i dati, l’andamento e le prospettive.

Il convegno, rivolto agli infermieri liberi professionisti e ai Collegi IPASVI, è a numero chiuso e l’iscrizione è gratuita ed obbligatoria.

Programma giornata

Iscrizione

SCHIAVON: “NESSUN PROBLEMA DI SOSTENIBILITA’, DI ADEGUATEZZA FORSE…”

di Paola Venanzi – Ufficio Stampa ADEPP

Sostenibilità ed adeguatezza, sono i temi che verranno trattati domani mattina nel Convegno organizzato da ENPAPI. Ma se sulla prima il Presidente Schiavon non individua un problema perché “ per noi Casse della 103 in particolare non l’abbiamo nel senso che siamo sempre sostenibili” sul fronte adeguatezza…

“Da almeno vent’anni chiediamo di poter assegnare ai montanti degli iscritti dei plus valori provenienti dai buoni risultati degli investimenti – sostiene Mario Schiavon –  e che noi, invece,  dovremmo accantonare inutilmente in un fondo di riserva. Questo credo non sia corretto ed infatti  l’obiettivo del Convegno  è proprio quello di accendere un dibattito all’interno delle Casse del 103, all’interno di tutte le Casse visto che molte hanno scelto il contributivo, accogliendo eventuali suggerimenti da porre al legislatore per poter migliorare il Sistema previdenziale. Dal ‘96 non c’è stata alcuna modifica se non la legge Lo Presti che prevede di aumentare il contributo integrativo da assegnare o al montante dell’iscritto oppure alla assistenza”.

Nella proposta di legge sulla responsabilità professionale del personale sanitario in un articolo si prevede che venga istituito un organismo di prevenzione del rischio sanitario sia nelle strutture pubbliche sia in quelle private. Cosa ne pensa?

“Ritengo che le strutture pubbliche abbiano tutte le caratteristiche per garantire questa sicurezza. Sui privati dipende ma credo che quando il Governo va ad accreditare il privato certamente la sicurezza deve essere uno dei parametri che va salvaguardata a tutela di un mandato costituzionale che è il diritto alla tutela dei cittadini”.

Tessera professionale, la vostra categoria fa da apripista

“Noi siamo molto numerosi, siamo molto affezionati alla nostra professione in questo momento siamo molto europei nel senso che siamo molto richiesti, i più richiesti dai Paesi europei perché si ritiene che la formazione italiana sia tra le migliori. Io credo che aderiranno gran parte dei 400mila iscritti ai Collegi italiani”.

Come è cambiata la platea degli iscritti in questi anni?

“Una volta erano tutti dipendenti pubblici oggi sono molti liberi professionisti. Noi come Ente della libera professione infermieristica siamo contenti che questa assuma anche una connotazione diversa da quella esclusiva della dipendenza. La rappresentazione di una professione con la P maiuscola viene ridondata maggiormente quando viene svolta in termini autonomi”.

Tra poche ore il Consiglio dei Ministri licenzierà il testo del collegato alla Legge di Stabilità, quello che viene comunemente chiamato il Jobs Act del lavoro autonomo. Nel testo si punta molto sulla formazione, fino a pensare di dedurne i costi fino a 10mila euro l’anno. Quanto è importante nel vostro settore la formazione continua?

“Molto, perché lei sa che abbiamo come obbligo la formazione ECM (Educazione continua in medicina) e il libero professionista ha sempre lamentato che, mentre la formazione ECM viene garantita ai dipendenti pubblici e gratuitamente, il privato se la deve pagare. Infatti, da anni la Cassa che io presiedo si è occupata molto della formazione dei liberi professionisti, dando soprattutto informazione sul fronte previdenziale ed  assistenziale ma senza sottrarsi ad un dibattito che riguardava anche l’esercizio della professione stessa. Ed infatti è cambiata anche la comunicazione della nostra Cassa che si è evoluta usando anche strumenti nuovi  per dare servizi in più agli iscritti”.

Ricordiamo che il Convegno dal titolo “Casse professionali: tasso di rendimento sul debito pensionistico e meccanismi automatici di equilibrio” si terrà presso la Sala del Consiglio della Cassa di Previdenza degli Infermieri, dalle ore 10.

Sulle possibili soluzioni si interrogherà la vasta platea dei relatori: dal Direttore Generale per le Politiche previdenziali e assicurative del Ministero del Lavoro, Concetta Ferrari, al Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Pier Paolo Baretta, dal Professore Ordinario di Tecnica attuariale dell’Università La Sapienza di Roma, Massimo Angrisani al Presidente dell’AdEPP, Alberto Oliveti. Da sottolineare, inoltre, l’intervento di Junichi Sakamoto, Chief Adviser to pension managment research Group – Nomura Research Institute.

MARIO SCHIAVON CONFERMATO ALLA VICE PRESIDENZA DELL’ASSOCIAZIONE DEGLI ENTI PREVIDENZIALI PRIVATI – ADEPP

L’Assemblea dell’Adepp, Associazione degli Enti previdenziali privati e privatizzati, nella riunione di ieri, 16 dicembre, eleggendo i nuovi Organi dell’Associazione, ha confermato il Presidente dell’ENPAPI (Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica), Mario Schiavon, nel Consiglio Direttivo, affidandogli anche la carica di Vice Presidente. “Si tratta – dichiara Schiavon – di un risultato molto significativo per l’ENPAPI e per tutti gli Enti previdenziali di nuova generazione, nati con il Decreto Legislativo 103/96 che, in questo modo, continueranno ad avere una rappresentanza diretta ai vertici dell’Associazione.

Mi congratulo, inoltre – prosegue – con il neo eletto Presidente, Alberto Oliveti,  e con tutti i componenti eletti, con i quali si è condivisa l’impostazione programmatica, diretta ad esaltare i risultati politici che gli Enti di previdenza privati dei liberi professionisti possono conseguire, laddove conducano la loro azione politica come se fossero un soggetto unico, pur ciascuno nell’ambito della propria sfera di competenza e autonomia”.

Secondo Schiavon, infatti, “l’Adepp deve continuare ad essere unita, portare avanti efficaci politiche di welfare e creare nuovi progetti che riguardino innanzitutto gli investimenti ed i servizi ai professionisti iscritti: per quel che concerne gli investimenti, è fondamentale incoraggiare sia lo sviluppo del Paese, collocare risorse in operazioni finanziarie che sostengano la crescita delle nostre categorie, mentre la sfida più grande riguarderà la creazione per le Casse previdenziali di piattaforme di servizi uniche, concernenti, ad esempio, il personale e gli acquisti”.

ADEPP – Camporese: “I temi proposti dall’AdEPP accolti a Bruxelles”

I gruppi europei, Popolari, Socialista e Verdi, attraverso i parlamentari Antonio Tajani, Vice Presidente del Parlamento, Andreas Schwab,  Evelyne Gebhardt, Dita Charanzová e Reinhard Bütikofer hanno presentato un’interrogazione congiunta alla Commissione europea con la quale si pongono domande su temi fondamentali per la libera professione.

In particolare si chiede alla Commissione quali saranno le fasi successive per quanto concerne le linee d’azione contenute nell’Action Plan for Entrepreneurship 2014-2020 e le attività del gruppo di lavoro denominato “Bolstering the Business of Liberal Professions”.
“Esprimo grande soddisfazione per questa iniziativa parlamentare che vede uniti i maggiori gruppi politici presenti in Europa e il Vice Presidente Tajani farsi portavoce delle istanze di un mondo che ha un ruolo importante nell’economia del Paese – sottolinea il Presidente Camporese – ancora una volta i temi proposti dall’AdEPP hanno trovato un pieno sostegno da parte del Parlamento. L’obiettivo è ora arrivare ad una risoluzione che impegni la Commissione ad adottare misure e politiche per la competitività e il welfare dei professionisti. Temi che da sempre sono al centro della nostra azione in Italia e a Bruxelles.”.

“In questi anni il nostro impegno è stato portato avanti su più fronti – spiega il Presidente Camporese – abbiamo sempre cercato di essere quel ponte ideale tra l’Europa e l’Italia, partecipando al gruppo di lavoro sulle professioni a Bruxelles, al tavolo sulle libere professioni al Ministero dello Sviluppo Economico, firmando il protocollo d’intesa con il Ministero del Lavoro sulla Garanzia Giovani e strutturando il confronto con le Amministrazioni regionali”.
“Attendiamo con fiducia l’esito di questo iter parlamentare e le conseguenti azioni della Commissione europea – conclude il Presidente AdEPP – sarà così possibile dare maggior impulso all’attività dei professionisti italiani che in questo momento stanno dando un contributo fondamentale per il nuovo sviluppo del Paese”.

Il Presidente Enpapi incontra il nuovo Presidente della Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, Dott.ssa Barbara Mangiacavalli

Nell’ambito delle giornate di formazione, promosse dopo l’insediamento del 13 marzo u.s., il Presidente ENPAPI, dott. Mario Schiavon e, successivamente, tutti nuovi Organi dell’Ente hanno incontrato il nuovo Presidente della Federazione IPASVI, dott.ssa Barbara Mangiacavalli.

L’occasione è stata propizia per riaffermare la stretta collaborazione tra i due organismi, che prosegue, ormai, da molti anni e che si è concretizzata, spesso, nella realizzazione di iniziative comuni. La Presidente IPASVI, peraltro, ha voluto anche dare un segnale di concretezza in questo senso, anticipando la costituzione di una Commissione paritetica ENPAPI/IPASVI, di carattere permanente, che dovrebbe rappresentare il punto di riferimento per le iniziative dirette allo sviluppo ed al monitoraggio dell’esercito libero-professionale. Il Presidente ENPAPI, dal canto suo, ha auspicato che la Commissione accolga al suo interno, oltre ai due Presidenti, professionisti che possano dare un reale contributo al dibattito ed alle eventuali soluzioni.

È stato, naturalmente, richiamata l’indagine CENSIS che l’Ente, insieme alla Federazione Nazionale dei Collegi IPASVI, ha voluto commissionare per valutare lo stato dell’esercizio libero – professionale. I Presidenti hanno entrambi constatato che il fenomeno presenta un fenomeno di evasione ormai diffuso ad ogni livello (sostanziale, deontologico, fiscale, previdenziale). Il Presidente Mario Schiavon ha ricordato, a questo riguardo, un provvedimento del Consiglio di Amministrazione che ha voluto dare una nuova configurazione organizzativa all’Ufficio Ispettivo, già istituito in occasione dell’avvio della Gestione separata ENPAPI, con un ufficio di coordinamento e l’ampliamento del numero degli ispettori a disposizione.

Il Presidente ENPAPI, in conclusione, ha invitato il Presidente IPASVI a partecipare alla prossima riunione congiunta del Consiglio di Indirizzo Generale e del Consiglio di Amministrazione, in occasione della quale le sarà rappresentato lo stato attuale dell’Ente.